Un locale degno di Londra per essere diversi

Lo stile ricalca i locali cool&fashion di New York e Londra, con la diferenza che qui, invece che sul Tamigio dulle rive dell’Hudson siamo a due passi dalla Dora. Il Karmacola di Lungo Dora Siena 12/b fa parte di una nuova generazione di locali indiani che prova a far convincere, in questo caso con successo, ambienti raffinati, eleganti e moderni, con ina cucina tipica, classica e regionale.
Il patron e chef del Karmacola è Kumar Rajesh, una vita passata in cucina, prima in India e poi in Italia. “Quando abbiamo deciso di ristrutturare il ristorante lo abbiamo fatto pensando a qualcosa di nuovo, mai visto in città – spiega Kumar Rajesh – Volevamo distinguerci e direi che siamo riusciti”.Kumar Rajesh

Lo stile chill-out Karmacola in effetti poco ha a che fare con gli altri ristoranti torinesi, mentre la cucina ricalca senza fronzoli le portate tipiche del nord dell’India con un giusto equilibrio nell’uso delle spezie e con una buona presentazionedei piatti. “Siamo molto attenti ai prodotti che utilizziamo – continua Kumar Rajesh – Le spezie, ad esempio, arrivvano tutte dall’India”. Sui divanetti colorati tra mobili in legno dall’epoca Moghul si assaggiano il classico pollo Tadoori, pesce al curry, crema di melanzane, gamberoni alla brace, zuppe e molti piatti vegetariani. Sapori autentici accompagnati accompagnati da sonorità lounge e ambienti che rilassano senza sovrastare troppo la voce del chiacchiericcio.

Il Karmacola è davero unico nella panorama della ristorazione “etnica” torinese e ne è consapevole anche Kumar: “Volevamo portare un pò di stile nel mondo della ristorazione etnica di Torino, dare vita a un locale nuovo”.

Tomaso Clavarino

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